PRIMA DELLA MIA PRESENZA

La metafora del viaggio che diventa un percorso personale, un ricordo, la memoria di ciò che non c’è più.

Dal 14 MARZO al 28 GIUGNO 2026 sarà in esposizione PRIMA DELLA MIA PRESENZA, DI ANTONIO VACIRCA

Prima Della Mia Presenza” è il progetto fotografico di Antonio Vacirca che esplora la memoria e il paesaggio attraverso un racconto plurale e anacronistico. Utilizzando il bianco e nero come medium d’elezione, l’autore fissa le verità del ricordo, sottraendole alla realtà sfacciata per restituirle a una dimensione onirica. In questo lavoro, i vuoti si colmano di significato e i dettagli diventano protagonisti di uno spazio attraversato idealmente prima e dopo la propria esistenza fisica.

Vacirca compie un viaggio a ritroso nel tempo, attingendo al “sogno” dei propri genitori: la Svizzera. Qui, l’arcaica essenza sicula dell’artista incontra una materia europea fatta di ricerca e apertura. Il paesaggio elvetico, pur essendo cromaticamente verde nella realtà, viene restituito in una gamma di grigi che evoca il freddo, la neve, il calore delle case senza balconi e la precisione dei treni. È un’attesa scandita dal tempo, dove figure anonime si muovono in spazi architettonici densi e protetti.

Attraverso l’uso sapiente di sfocature che dilatano il tempo, Vacirca riesce a far convivere ciò che è stato con ciò che è ancora. Contrariamente al celebre assunto di Cartier-Bresson secondo cui ciò che sparisce è perduto per sempre, l’autore ritrova in questi scatti tutto quanto lo aspettava, trasformando il ricordo in quadri di persistente realtà.

Ti presentiamo l’autore

ANTONIO VACIRCA

Antonio Vacirca nasce nel 1972 e vive a Buccheri, in provincia di Siracusa.

La sua formazione nel mondo della fotografia è da autodidatta e inizia ad interessarsi a questo mondo intorno ai 17 anni, concentrando la sua attenzione sulla ritrattistica e sul reportage di viaggio a sfondo sociale e antropologico.

Ha ritratto personaggi internazionali appartenenti al mondo della musica, del cinema, dell’arte (Patty Smith, David Byrne, Nick Cave, Wim Wenders, Martin Parr, Antoine D’Agata, Franco Battiato, Vinicio Capossela, Giuseppe Tornatore ecc.) senza trascurare gli autori emergenti.

Negli ultimi anni ha viaggiato nell’Europa dell’Est, Balcani, India, Turchia, New York, Berlino realizzando vari progetti fotografici di carattere storico, politico e antropologico.

Le sue foto sono state pubblicate da diverse riviste e siti web italiani e stranieri ed esposte in diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

Tra i premi più importanti il Premio Terna 2023 e il Premio Chatwin 2021 per la fotografia di viaggio.

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