Parapendio: cinque (buoni) motivi per volare e superare la paura

Parapendio: cinque (buoni) motivi per volare e superare la paura

Da quando abbiamo lanciato (e lanciare è decisamente un verbo appropriato al contesto) l’esperienza del volo in parapendio, abbiamo raccolto reazioni che vanno dal Fichissimo! al MA COME FATE? IO AVREI TROPPA PAURA. Chi ha provato sa che non c’è nulla da temere e tra queste persone ci siamo noi, che mai vi avremmo coinvolti in un’avventura che avrebbe messo a repentaglio la vostra incolumità. Abbiamo deciso quindi di stilare i 5 (buoni) motivi per cui, secondo noi, il volo in parapendio è un’esperienza da provare, considerando che le occasioni di praticare questa disciplina in Sicilia non sono molte, soprattutto nel cuore del distretto Sud- Est dell’isola.

ATTENZIONE: non valgono confronti con altre discipline , come il volo in paracadute. La sola cosa che hanno in comune queste esperienze è il fatto che si svolgono in aria ma chi si approccia al parapendio non lo fa per vivere una scossa di adrenalina. Il parapendio, a dispetto di quello che possa sembrare, è un’esperienza lenta che comincia quando hai ancora i piedi ben piantati al suolo e cerchi di entrare in confidenza con le correnti. Allenare il gusto dell’attesa potrebbe rientrare tra le motivazioni che ci spingono a consigliarvi questo tipo di attività ma ce ne sono altre di gran lunga più stuzzicanti. Diciamo che questa per noi è la bonus track e senza altri indugi, proseguiamo con il nostro rapido elenco.

credits: Julia Nicotra
  1. IMPARARE AD AVERE FIDUCIA NEGLI ALTRI E IN SE STESSI
    Nella nostra esperienza, non sei solo. Voli in un parapendio biposto e sei saldamente ancorato al nostro pilota professionista. Probabilmente, né tu né lui vi siete mai conosciuti prima eppure, per qualche minuto, lui si prenderà cura di te, facendo in modo che non possa accadere nulla che ti metta in pericolo. Non appena avrai preso confidenza con l’aria e con il mezzo, se lo vorrai, il pilota ti passerà i comandi per un po’, così che tu possa portarti a casa non solo il ricordo di un bel panorama ma anche la possibilità di aver imparato qualcosa di nuovo. Questo, però, vuol dire che anche lui si sta fidando di te e soprattutto delle tue capacità; ti darà le giuste istruzioni per manovrare in sicurezza il parapendio e se dovesse carpire qualche incertezza, sarà subito pronto a riprendere in mano la situazione. Ecco che, durante il volo, senza rendertene conto, farai anche un grande esercizio emotivo sulle tue capacità e sulla fiducia. La collaborazione tra pilota e passeggero è fondamentale in questo tipo di attività ed è anche quella che ti metterà subito a tuo agio, permettendoti di fare cose che solo apparentemente potresti pensare impossibili.

  2. AVERE UNA VISIONE DI INSIEME
    “Il tutto è più della somma delle singole parti” ed è vero. Osservare le cose dall’alto, ti permette di ricollocarti nella storia e nel corso delle cose. Occupiamo uno spazio vitale che è veramente molto piccolo rispetto alla grandezza del mondo e questo non deve affatto farti spaventare ma, semmai, aiutarti ad ampliare la tua visione d’insieme e, al contempo, a dare il giusto spazio ai quotidiani accadimenti della vita. Volerai su paesaggi ancora scarsamente antropizzati, vedrai quanto la natura è predominante e quanto i segni lasciati dall’uomo siano solo un contorno e mai il contrario; comprenderai che le aree interne della Sicilia non lo sono mai veramente, perché basta sollevarsi un po’ di più per vedere i mari che circondano questo angolo di isola (lo Ionio e il Mediterraneo, nello specifico); ti renderai conto di quanto dobbiamo sembrare piccoli agli occhi delle rondini e di quanto un essere umano solo risulta quasi invisibile da lassù e sono tanti esseri umani, insieme, a fare la differenza. Soprattutto se sanno cooperare bene ed essere in armonia con il resto del paesaggio (vale, in qualche modo, il punto 1 del nostro elenco).

  3. RISPETTARE IL CICLO DEGLI ELEMENTI NATURALI
    A manovrare il parapendio biposto è il pilota ma a scegliere di volare non è lui e nemmeno tu, è il vento. Praticare parapendio nella Valle degli Iblei presuppone una consapevolezza importante: la vela non si apre se prima il vento da Sud- Ovest non entra in valle. E’ come essere ospiti ed aspettare il padrone di casa per dare inizio alla festa. Sperimentare di non poter esercitare alcun controllo sui fenomeni atmosferici, infatti, ti renderà consapevole di quanto la Natura abbia potere sull’essere umano e non il contrario, e di quanta cura e rispetto sia necessario per non risultare ospiti invadenti o sgradevoli. Hai visto Ulisse? Navigando dritto per dritto avrebbe fatto ritorno ad Itaca in un baleno, gli sarebbe solo bastato non inimicarsi i mari e la divinità che li governa, Poseidone! Noi, però, non ricorriamo a nessun aurispicio e non facciamo nessun rito propiziatorio. Semplicemente, stendiamo un telo sul nostro hotspot di lancio, ci sediamo con i piedi penzoloni sulla Valle dell’Anapo e ci godiamo un panorama altrettanto mozzafiato, nell’attesa che il vento da Sud-Ovest si decida ad arrivare.

  4. PLANARE SULLE COSE DALL’ALTO, NON AVERE MACIGNI SUL CUORE
    Lo scriveva Italo Calvino e questa frase basterebbe da sola a descrivere che sensazione si prova a stare su e l’istante esatto che precede l’atterraggio. Lo abbiamo detto, il parapendio non ha niente a che vedere con il paracadutismo, nessun salto nel vuoto. Si apre la vela, si fa entrare il vento e morbidamente ci si lascia andare a questa altalena sospesa sulla valle e i suoi paesaggi. Una sensazione di sospensione che ti godi stando comodamente seduto, senza dover mantenere posizioni acrobatiche. Poi, quando arriva il momento di scendere, comincia una lenta planata prima di tornare con i piedi per terra, un graduale riavvicinamento alla Terra. Il paesaggio ai tuoi piedi, si prepara ad accoglierti e pian piano ti sembrerà di entrare dentro la Sicilia e nella sua profondità, una sensazione difficile a spiegare a parole e che vale la pena di essere vissuta per coglierne a pieno tutta la sua magia.

  5. SENTIRSI ALL’ALTEZZA DI MADAMA BUMB!
    Saranno felici i fan di Harry Potter sapendo che questa esperienza non è affatto dissimile dal volare su una scopa! Nessuno di noi si è mai visto recapitare a casa ,con un gufo, la lettera d’ammissione per Hogwarts, ma se anche voi avete letto i libri o visto i film della saga di Harry Potter, durante il volo non vi farà strano pensare che da un momento all’altro una pluffa possa materializzarsi davanti a voi e il paesaggio possa trasformarsi in un enorme campo da Quidditch. Ma la sensazione di essere dentro un mondo fantastico, non vale solo per i fan di Harry Potter. Venti minuti con i piedi in aria e l’animo leggero, ti permettono di allontanare anche la mente dal solito tran tran quotidiano. Ne giova senza dubbio l’umore e anche la creatività.

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