Palazzolo Ospitale: cinque giorni d’arte contemporanea a Palazzolo Acreide

Palazzolo Ospitale: cinque giorni d’arte contemporanea a Palazzolo Acreide

Sebbene il patrimonio storico-artistico di Palazzolo copra un arco di tempo che va dalla preistoria sino alle epoche più recenti della modernità, mancava nel Comune ibleo un luogo dove potersi confrontare con la contemporaneità dell’arte. Poi è arrivato San Sebastiano Contemporary : una casina liberty incastonata tra le case del centro storico, abbandonata per 50 anni e riportata a nuova luce dall’artista e fotografo Davide Bramante per creare una galleria e uno spazio aperto agli artisti e alle arti, principalmente a quelle figurative.

Particolare facciata San Sebastiano Contemporary/Casa Bramante

Abbiamo conosciuto Davide un pomeriggio dello scorso inverno, tutto intorno a noi si preparava ad accogliere il primo vernissage che avrebbe dato ufficialmente il via alle attività della galleria. Quasi in contemporanea a quell’incontro nasce Palazzolo Ospitale, un’idea che Davide condivide con noi, seduti intorno alla sua stufa a pellet, solo poche opere ancora appese alle pareti. Nella conta della proposta museale di Palazzolo, mancava un museo preminentemente dedicato all’arte contemporanea ma forse non è nell’animo della contemporaneità essere statica, ferma sotto una teca o inchiodata al muro. E forse non basta un luogo solo, ma molti di più. Serve che la comunità stessa accolga la proposta e il progetto e che accolga noi, per dare vita insieme ad un museo diffuso e temporaneo. Ed era tutto pronto, se non fosse che la pandemia da COVID-19 ci ha imposto di rivedere i nostri piani e le nostre scadenze.

Palazzolo Ospitale – Edizione 0 – TALKS è un assaggio di ciò che doveva essere e di ciò che speriamo sarà questa manifestazione, a partire dal 2021. Soprattutto, è un buon proposito per avviare finalmente a Palazzolo Acreide un dibattito aperto e multipartecipato sulla contemporaneità e l’arte. Non un evento itinerante: tutto si svolgerà tra i corridoi e i cortili dell’ex plesso Vaccaro in cima al Corso Vittorio Emanuele III, un ex convento ed orfanotrofio, momentaneamente sede dell’IIS Palazzolo Acreide e che, nelle sue tante vite, doveva servire anche come spazio espositivo del contemporaneo. Qui, dal 4 all’8 agosto, cinque artisti (+ qualche bonus track) esporranno le loro opere ed, ogni sera, accompagnati dai loro attenti curatori, si apriranno al pubblico nel corso di intime chiacchierate nel cortile che affaccia sulla chiesa dell’Immacolata, l’unica chiesa barocca di tutta Palazzolo dalla pregevole facciata convessa. Il tutto a partire dalle 21:30. L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Palazzolo Acreide e la curatela è affidata ad Aldo Premoli, senior curator di San Sebastiano Contemporary.

Il 4 agosto, si inaugura con l’artista Filippo La Vaccara, accompagnato dallo storico e critico d’arte Vito Chiaramonte; il 5 il microfono passa ai fratelli Luca e Ignazio Mortellaro, accompagnati dalla giornalista Mercedes Auteri; il 6 agosto, Luigi Presicce e Francesco Lauretta saranno condotti da Aldo Premoli nel corso della loro chiacchierata; Giovanna Brogna Sonnino, accompagnata dalla storica dell’arte Cristina Costanzo, è protagonista dell’incontro del 7 agosto mentre l’8 si conclude con Nina Carini, accompagnata dalla curatrice Rischa Paterlini e dalla storica dell’arte Agata Polizzi. L’ingresso ai talk e alla mostra è gratuito e aperto a tutti, ma nel pieno adempimento dei protocolli anticontagio.

Davide Bramante, artista e fotografo

Quando racconto al mondo, perché ho scelto Palazzolo Acreide per realizzare i miei progetti più cari, i miei progetti più ambiziosi, piuttosto che Milano, New York, Londra, Berlino tra le mille città “interessanti” del momento, antepongo sempre alla mia scelta quella fatta quasi tremila anni fa dai greci.  I greci sceglievano un luogo, non perché era mondano, chic, ben frequentato o alla moda. I greci sapevano comprendere, sentivano l’energia dei luoghi, e lì mettevano radici, fondavano civiltà, costruivano teatri. Quello che per noi è spettacolo, per loro era Spiritualità. Sapevano che a Palazzolo Acreide si trovavano subito sotto la volta celeste cara ai loro Dei. 

Davide Bramante
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